L'antisemitismo in Francia

12 AGO 20
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Da molto tempo in Francia l’antisemitismo è fortemente presente nella società; dal caso Dreyfuss, fino ad arrivare a Vichy e ai giorni nostri. Tedeschi e italiani hanno rivisto la loro storia in chiave critica, i francesi mai. Il collaborazionismo francese fu totale, come la RSI. Il non aver affrontato quella brutta pagina, che evidentemente imbarazza, non ha permesso, non dico d’estirpare, ma almeno di mitigare le spinte anti semite della società francese. Ad ogni modo l’antisemitismo non è problema solo francese e cova sotto la cenere un po’ ovunque in Europa. L’impressione che ho, oltre l’antisemitismo strisciante o manifesto, è che l’occidente conosce bene il rischio che corre Israele se L’Iran dovesse produrre la bomba. Tuttavia teme tanto il conflitto con Teheran e con il mondo musulmano, che preferisce “isolare” lo stato ebraico. Uno stato che infastidisce “l’intellighenzia europea” perché ricorda costantemente l’infinita serie di soprusi inflitti e non ancora conclusi. Sullo sfondo lo spettro di un conflitto dai contorni indefinibili e potenzialmente distruttivi alimentano paure al debole pensiero del vecchio continente, che come uno struzzo, preferisce mettere la testa sotto la sabbia.